Home
|

registrazione dominio server web
hosting spazio web registrazione
dominio web hosting spazio
web
registrazione
dominio
hosting
server web hosting
spazio web |
|
|
|
news |
|
23/05/2006 |
 |
Il peso di un
link |
|
Quotidianamente
arrivano al
nostro Studio
richieste di
link, scambio
link, presenza
link, link a
pagamento verso
i nostri siti o
dai nostri siti.
Sono anche nate
numerose Link
Farm che vendono
i link un tanto
a PR. Ecco un
abstract di una
delle tante
email ricevute:
Dear webmaster
We are providing
Search Engine
optimization ,
link building ,
Article writing
( content
writing) and web
development to
our clients
basically on
outsourcing
basis. Here are
some details
including the
prices for our
various services:
(...)
The Reciprocal
Link Building
rates are as
follow:
PR2 USD $2
PR3 USD $4
PR4 USD $6
PR5 USD $8
The One way link
building rates
PR2 USD $3
PR3 USD $5
PR4 USD $9
PR5 USD $10
(...)
Mi viene in
mente un
bell'articolo di
Giuseppe
Granieri su
InternetNews del
2004 che noto
oggi non è più
online e non
posso quindi
linkare, ma di
cui mi sono
salvato alcuni
stralci di
citazioni che
vado a
riportare.
In proposito
Jill Walker in
"Links and
Power: The
Political
Economy of
Linking on the
Web" ha
affermato:
«Noi
partecipiamo a
una struttura di
potere, che la
cosa ci piaccia
o meno. Possiamo
criticarla,
rifletterci su,
approvarla o
provare a
sovvertirla. Ma
non dobbiamo
ignorarla. La
standardizzazione
dei link e il
loro valore
modelleranno ciò
che ci riserva
il futuro perché
definiscono ciò
che può essere
trovato.
Definiscono la
conoscenza.».
Da quando Google
ha da un voto e
un peso ai link,
il link ha
acquisito un
valore. In "The
Anatomy of a
Large-Scale
Hypertextual Web
Search Engine",
Sergey Brin e
Lawrence Page
spiegano
chiaramente il
funzionamento di
questo sistema:
"Il Page Rank
può essere
pensato come un
modello di
comportamento
dell’utente. Noi
teorizziamo che
ci sia un
“navigatore
casuale” che
parte da una
pagina Web a
caso e comincia
a cliccare sui
link, non
tornando mai
indietro ma,
eventualmente,
annoiandosi e
ripartendo da
un’altra pagina.
La probabilità
che questo
utente visiti
una pagina è il
Page Rank. [...]
Una
giustificazione
intuitiva è la
seguente: una
pagina può avere
un alto Page
Rank se ci sono
molte pagine che
puntano su di
essa, o se
puntano su di
essa poche
pagine con un
alto Page Rank.
Sempre
intuitivamente,
pagine che sono
molto citate da
molti punti nel
Web hanno il
valore per
essere cercate.
Così come una
pagina che
magari ha una
sola citazione
però proveniente
da Yahoo! o da
siti simili, ha
lo stesso un suo
valore. Se una
pagina non è di
alta qualità, o
è solo un link
che non porta a
nulla, è
prevedibile che
non sia linkata
da Yahoo!.»
Una volta
individuato il
rapporto tra
link e value,
Jill Walker si
chiede quale sia
il reale tasso
di cambio per il
valore dei link.
I link sono
importanti
all’interno del
Web e possono
avere impatti
all’esterno: nel
caso di siti di
e-commerce, per
esempio, ma
anche nei
meccanismi di
reputazione.
I link sono
utilizzati per
misurare la
popolarità e per
quantificare le
probabilità di
una pagina di
essere trovata;
se dunque il
link, attraverso
strumenti come
Page Rank, non è
ancora la valuta
della Rete, di
sicuro oggi è
un’unità di
misura
utilizzata per
quantificare il
successo (la
ricchezza, per
rimanere nella
metafora) di una
pagina e, per
estensione, del
suo autore.
I recenti
aggiornamenti di
Google e del suo
Page Rank hanno
portato ad una
diversa e
maggiore
valorizzazione
dei link secondo
sistemi di
linearità
semantica tra
chi linka e chi
è linkato,
anzianità,
ambiente di link
di cui chi linka
fa parte, etc. E
il link ha
acquisito ancora
più valore,
anche se non più
generico come in
precedenza.
La
valorizzazione
del sito agli
occhi di Google
passa secondo
logiche di link
che stanno
associando
l'importanza dei
siti a concetti
riconducibili a
quanto accade
nel mondo reale
dove
l'importanza di
un'azienda è
dovuta al fatto
che se ne parli
nel suo universo
di riferimento,
e dove la
stessa, in tale
universo, può
innalzare la
propria
reputazione
pagando degli
emittenti senza
aspettare che
essi parlino per
loro. E non sto
parlando solo
della
tradizionale
pubblicità, ma
anche a forme
più evolute di
marketing che
prevedono ad
esempio
investimenti in
leader di
opinione
(capoclasse,
baristi,
medici,...),
persone pagate
per citare
marchi,
utilizzare e
consigliare
prodotti facendo
credere agli
altri che la
loro scelta non
sia per soldi ma
naturale.
Un pò come
accade quindi
con i link, a
volte presenti
in redazionali o
con scambi link
non evidenti, o
con evidente
presenza link a
pagamento solo
per ragioni di
PR, o con
acquisizione di
domini scaduti i
per tentare di
"rubarne" il
Page Rank
"accumulato" in
precedenza.
La prossima
volta quindi che
vorrete
abbandonare un
dominio o
valorizzare un
sito di
contenuti,
pensateci su.
Forse avete una
miniera d'oro e
non lo sapete...
fonte
studiocappello.it
|
|
|
|
Introduzione |
|
Come funziona |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
|
|